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Cosa è

Lo Sportello Unico è un servizio diretto agli imprenditori che hanno interesse ad avviare,modificare,ampliare o cessare una attivita. L’ufficio provvede a fornire tutte le informazioni concernenti gli adempimenti necessari per accedere alle procedure autorizzatorie previste dal regolamento attuativo, all`elenco delle domande di autorizzazione presentate, allo stato del loro iter procedimentale, nonché a tutte le informazioni utili e disponibili a livello regionale, comprese quelle aventi ad oggetto le attività promozionali.

Con che scopo

L’insediamento di qualsiasi attività d’impresa è soggetto ad una serie di verifiche ed è subordinata all’ottenimento di un certo numero di atti abilitativi da parte di Pubbliche Amministrazioni (Comune, Provincia, Regione, ASL, Vigili del Fuoco, Camera di Commercio, ecc.). Lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) si inserisce in questo percorso autorizzativo, proponendosi come soggetto deputato a coordinare e gestire l’iter del procedimento amministrativo, mediante un’azione di raccordo tra le pubbliche amministrazioni coinvolte e ponendosi come interlocutore unico nei confronti dell’imprenditore. Lo Sportello informa, accoglie e segue tutte le pratiche rivolte verso i diversi uffici comunali e gli enti esterni coinvolti nel procedimento.



Responsabile SUAP: Anna Maria Antonia Milito

Telefono : +39 0973 - 605545

Mail: commercio@comune.sapri.sa.it

PEC: suap@pec.comune.sapri.sa.it






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    Pubblicata il 15.03.2016

    ACQUISTO SOSTITUZIONE PENUMATICI - Da ECOPNEUS un avviso importante per i consumatori

    Alla luce del nuovo regime normativo - entrato in vigore il 15 agosto 2015 - gli automobilisti che non vogliono incorrere in situazioni critiche al momento del cambio pneumatici, devono adottare particolari cautele.



    La raccomandazione arriva da ECOPNEUS, la società senza scopo di lucro che si occupa del rintracciamento, della raccolta, del trattamento e del recupero dei Pneumatici Fuori Uso (PFU) per conto dei principali produttori di pneumatici operanti in Italia, ed è contenuta in un comunicato stampa pubblicato il 29 febbraio 2016.
    A seguito dell'entrata in vigore della nuova definizione di "produttore di rifiuti" stabilita dalla legge 125/2015, di conversione del D.L. n. 78/2015, anche il conduttore del veicolo potrebbe diventare corresponsabile per l’illecita gestione dei PFU da parte dei gommisti e delle officine.


    Ricordiamo che, secondo quanto stabilito alla lett. f), comma 1, dell’art. 183 del D.Lgs. n. 152/2006, così come da ultimo modificata dall’art. 11, comma 16-bis, lett. a) del D.L. n. 78, convertito dalla L. n. 125/2015, per «produttore di rifiuti» si intende “il soggetto la cui attività produce rifiuti e il soggetto al quale sia giuridicamente riferibile detta produzione (produttore iniziale) o chiunque effettui operazioni di pretrattamento, di miscelazione o altre operazioni che hanno modificato la natura o la composizione di detti rifiuti (nuovo produttore)”.


    L’attuale nozione di produttore riprende il concetto già espresso con la sentenza della Corte di Cassazione 21 gennaio 2000, n. 4957, che aveva qualificato come produttore di rifiuti "non solo il soggetto dalla cui attività deriva la produzione dei rifiuti, ma anche il soggetto al quale sia giuridicamente riferibile detta produzione".


    La nuova normativa ha, dunque, esteso la cerchia delle persone che, per legge, possono essere ritenute responsabili per la gestione dei rifiuti: tale responsabilità non si riferisce più solo a coloro che hanno materialmente generato/prodotto un rifiuto, ma anche a coloro a cui sia “giuridicamente riferibile” la produzione di un rifiuto.
    Per quanto riguarda la sostituzione dei pneumatici, ciò significa – si legge nella raccomandazione - che oltre al “gommista” o officina debitamente autorizzata, da sempre ritenuti produttori del rifiuto, in quanto nell’esercizio della loro attività generano pneumatici fuori uso, potrebbe diventare corresponsabile anche il soggetto (es. conduttore del veicolo) che chiede la sostituzione dei pneumatici.


    Per evitare problemi, ECOPNEUS invita quindi gli automobilisti a sostituire gli pneumatici solo presso i gommisti e le officine debitamente autorizzate, lasciando sul posto i pneumatici sostituiti (salvo che si intenda utilizzarli), nonché a conservare il documento fiscale per la vendita dei pneumatici di nuovo acquisto (da cui deve risultare l'avvenuto pagamento del contributo ambientale PFU).


    Il “gommista” o l’officina autorizzata hanno l’obbligo di prendere in carico gratuitamente il pneumatico sostituito e di gestirlo correttamente. Al contrario, la presa in carico e gestione di pneumatici-rifiuto dallo stesso conduttore del veicolo comporta oneri e responsabilità di legge, anche sanzionabili.


    La normativa dei rifiuti non è ovviamente applicabile ai pneumatici che il conducente del veicolo intende ancora utilizzare come tali (esempio: pneumatici staccati durante i cambi stagionali).




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