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Sezione dedicata ai percorsi monumentali del nostro Comune.

Monumento in bronzo dedicato a Carlo Pisacane.
Il monumento in bronzo, dell'artista Chiaromonte, eretto in onore di Carlo Pisacane nell'anno 1933, è situato nei giardini del Municipio. Il bronzo raffigurante il “bel capitano” volge le spalle al mare e con lo sguardo fiero si rivolge verso i monti, verso la battaglia contro la tirannide. Il monumento, meglio di ogni altra immagine sintetizza l'inizio della tragica quanto eroica “avventura” dei “trecento giovani e forti”.

Pisacane appartiene a Sapri, come qualsiasi altro cittadino che vi sia nato o che vi abiti da sempre.

Dal giorno che si è “inchinato per baciar la terra” esso si è legato indissolubilmente a Sapri da dove, virtualmente, non è mai ripartito per il compimento della propria personale esperienza umana. Quindi, per i sapresi, Pisacane non è mai giunto all'epilogo di Sanza ma il Pisacane che i sapresi conoscono è da sempre nella villa Comunale ad indicare la via della libertà dalle tirannie che ognuno subisce nella quotidiana vita di relazione.
Leggi la poesia di L.Mercantini “La Spigolatrice di Sapri”
 
Scultura raffiguarante la Spigolatrice.
La statua in bronzo della Spigolatrice di Sapri è posizionata, dal 25 giugno 1994, contornata dal mare, sullo scoglio dello Scialandro, a sud rispetto all'abitato di Sapri, un chilometro circa dopo il porto, verso Maratea.

Il bronzo può essere visitato dal mare ed ammirato dalla sovrastante S.S.18 Tirrena Inferiore, muniti di un binocolo. Anche il sito scelto per la sua collocazione, aumenta l'impalpabilità del personaggio nell'evento storico che ha avuto quale principale protagonista il patriota Carlo Pisacane.

 
Borgo storico “Marinella”.
Posto alle spalle di Piazza Plebiscito, il borgo antico “Marinella” rappresenta il cuore del centro storico di Sapri. Per numerosi anni culla della “sapresità”, il borgo si presenta ai visitatori con il suo primitivo impianto strutturale composto da fabbricati di due piani ed angusti vicoli di accesso. Tale struttura architettonica ha generato dei realistici e quanto meno originali toponimi quali “vico Afflitto” e “vico Freddo”, toponimi, purtroppo, modificati in epoca recente. Il borgo appartiene ancora oggi ai residenti come naturale estensione delle proprie dimore: la cura dei vicoli, recentemente arricchite di una adeguata pavimentazione, appartiene alla dedizione delle persone che vi abitano. La vita è oggettivamente e obbligatoriamente a misura d'uomo, anche in considerazione delle dimensioni dei vicoli che consentono, in alcuni casi, solo il transito pedonale. Il borgo è anche scrigno di una profonda fede religiosa che si estrinseca, tra l'altro, nella conservazione delle tradizioni.
Dalla Marinella, una volta uscite dalla chiesa Madre, prendono inizio le processioni dell' Immacolata e del Santo Patrono S.Vito che attraversano un quartiere addobbato con l'esposizione di bellissimi copriletto.
 
Chiesa Santa Croce.
Edificata nell'anno 1898, una perla in stile gotico, appartiene al complesso di Santa Croce costruito e successivamente affidato ai Padri Bigi dal Cav.Giuseppe CESARINO insieme all'adiacente stabile il quale fu, per volontà del benefattore, trasformato in un istituto di istruzione per i giovani. I decori sono di alto livello qualitativo e l'insieme è suggestivo e di ottima qualità estetica. Nella chiesa, di modeste dimensioni, vengono continuamente celebrati matrimoni per la bellezza e solennità dell'edificio, capace di esaltare le cerimonie nuziali.

La chiesa appartiene alla parrocchia di S. Giovanni Battista.

 
Chiesa dell'Immacolata.
L'edificio, risalente all'anno 1730 è il più imponente edificio per il culto edificato in Sapri. La sua ubicazione nella piazza più importante della cittadina determinò la collocazione della fabbrica religiosa in posizione avanzata rispetto alla linea dei fabbricati che presumibilmente cingevano l'intera area della piazza stessa. Tale obbligata collocazione valorizza enormemente le prospettive, sia della piazza che dell'edificio religioso.

Il portale in bronzo, opera del prof. Carucci è stato posto in opera nell'aprile del 1983, a cura dei padri Stimmatini. La scultura del portale, nel quale è visibile il golfo di Sapri, rappresenta la guida dei santi S.Vito ( Patrono del paese), S.Francesco di Paola e S.Gaspare Bertoni (fondatore dell'Ordine degli Stimmatini) del popolo saprese, con l'intercessione della Madonna Immacolata (alla Quale la chiesa è dedicata), al raggiungimento delle più alte mete spirituali, rappresentate nella Crocifissione e Resurrezione di Gesù Cristo.

L'opera, pregna di simboli, si integra perfettamente nella storia religiosa saprese della Chiesa Madre.

Difatti la chiesa dell'Immacolata è stata fino all'anno 1981, la chiesa di riferimento dell'unica parrocchia saprese alla cui guida si sono succeduti numerosi Parroci tra i quali Mons. Antonio CANTISANI , Arcivescovo, e don Giovannino IANTORNO, caro ai cittadini sapresi per il suo ruolo determinante nell'apertura dell'Ospedale di Sapri, anch'esso dedicato alla Madonna Immacolata, avvenuta nel 1979 .

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